Perdita del peso Trematoda
I Trematodi (Trematoda) sono una classe di vermi appartenente al phylum dei Platelminti (Platyhelminthes), lunghi pochi centimetri, con corpo appiattito o cilindrico.
Sono tutti parassiti e hanno ventose o uncini con cui aderiscono all’ospite. L’esemplare più noto è la fasciola.
Come tutti i Platelminti, i Trematodi sono acelomati ed aprocti.
Sono più o meno tutti endoparassiti. Si ritiene derivino da antichi progenitori simili agli attuali rabdacelidi (turbellari con cavità rettilinea).
Rispetto ai turbellari presentano delle modifacazioni strutturali:
- perdita delle ciglia epiteliali
- maggiore sviluppo di cellule ghiandolari
- presenza di strutture che permettono al parassita di aderire all’ospitante (ventose, uncini o entrambe le cose)
- perdita degli occhi.
Perdita del peso Pescaggio
In un galleggiante, l’altezza della parte che rimane immersa nell’acqua e che intercorre quindi tra la linea di galleggiamento e il punto inferiore estremo della chiglia. Nella imbarcazioni da carico, il pescaggio varia in relazione al peso imbarcato ed è direttamente proporzionale ad esso, influenzando quindi la possibilità di navigare o meno a seconda della profondità del fondale di transito. Coerentemente con il principio di Archimede, il volume d’acqua compreso nel solido idealmente costituito dalla parte immersa corrisponde sommariamente al peso totale dell’imbarcazione.
Perdita del peso Simpatica
La Simpatica è un’affezione propria dell’uvea caratterizzata da infiammazione continua e devastante che provoca la perdita della visione dell’occhio. Il nome di tale patologia fa riferimento alla peculiarità di seguire sempre ad un danno traumatico dell’altro occhio: simpatico deriva dal greco sun-patesco (soffrire con).
Perdita del peso Tetarte
Tetarte (τεταρτη) è il nome con cui viene designata una moneta greca, pari ad 1/4 di statere. Il peso varia secondo il piede numismatico.
Una moneta con questo nome fu coniata verso il 365 a.C. in Licia, con un peso di ca. 2,5 grammi. Reca al dritto una testa di leone ed al rovesco un triscele.
Tetarte viene dal greco tetartos (τεταρτος), cioè un quarto.
Perdita del peso Pazzia
Pazzia può indicare:
- Pazzia, termine usato sovente per indicare malattie mentali come gravi psicosi o psicopatie
- Per estensione il termine indica la perdita della ragione, un atto insensato o sconsiderato
- Pazzia, film del 1948
Perdita del peso Marco di Colonia
Il marco di Colonia (in ted. Kölnische Mar(c)k) è stata un’unità di peso pari a 233,856 grammiKlütz: Münznamen….
Era usata per il peso dei metalli ed è stata il riferimento per molte monete tra cui lo Joachimsthaler che veniva coniato su un piede di nove pezzi per un marco di Colonia.
Era il marco più usato in Germania già nel XIII secoloKlütz: Münznamen…. Fu usato come visto per il primo tallero ed in seguito anche per altri sistemi monetari
Nel 1554 un’ordinanza monetaria imperiale fissò il peso del Reichsthaler ad un contenuto d’argento pari ad 1/9 del marco di Colonia.Klütz: Münznamen…. Quest’ordinanza fu la base dalla convenzione di Lipsia, del 1566, che estese la nuova moneta negli altri paesi di lingua tedesca.
Nel 1754, fu introdotto il Konventionsthaler che invece aveva un contenuto pari ad 1/10 del marco di Colonia, mentre la Prussia usava un tallero che conteneva argento pari ad 1/14 del marco di Colonia.
Il marco di Colonia fu in uso fino al 1857 quando fu introdotto il Vereinstaler che usava invece come riferimento la libbra metrica da 500 grammi.
Il marco era definito come mezza Pfund (libbra).
| Pfund (libbra) = | 2 Marks | = 467.71 grammi |
| Mark (marco) = | 8 Unzen | = 233.856 grammi |
| Unze (oncia) = | 2 Lot | = 29.232 grammi |
| Lot (Lot) = | 4 Quentchen | = 14.616 grammi |
| Quentchen = | 4 Pfennig | = 3.654 grammi |
| Pfennig = | 1/16 Lot | = 0.9135 grammi |
| Gran (grano) = | 1/18 Lot | = 0.812 grammi |
Perdita del peso Tetarte
Tetarte (τεταρτη) è il nome con cui viene designata una moneta greca, pari ad 1/4 di statere. Il peso varia secondo il piede numismatico.
Una moneta con questo nome fu coniata verso il 365 a.C. in Licia, con un peso di ca. 2,5 grammi. Reca al dritto una testa di leone ed al rovesco un triscele.
Tetarte viene dal greco tetartos (τεταρτος), cioè un quarto.
Perdita del peso Histamenon
Histamenon, o Stamenon è il nome che prese il Solido nel IX secolo. Dal greco histēmi, qui “essere di peso buono”.
All’inizio del IX secolo, sotto Niceforo II, fu emessa una nuova moneta con un peso pari a tre quarti di quello del solido, a parità di valore del solido dal peso pieno. Klütz: Münznamen …
Entrambe le monete conservano lo stesso standard di finezza, e furono emesse nell’ottica programmata di spingere il mercato ad accettare monete di peso minore allo stesso valore delle monete di pieno peso.
L’iniziativa non ebbe risultati positivi.
La moneta del peso di tre quarti venne denominata Tetarteron (greco “quarto„) mentre il solido di peso completo prese il nome di Histamenon.
Perdita del peso Peso boliviano
Il peso boliviano (codice ISO 4217: BOP; plurale pesos boliviano) è stata la valuta ufficiale della Bolivia dal 1963 al 1986. È stata sostituita dal boliviano (codice ISO 4217: BOB) con la Legge 901 del 28 novembre 1986. Dal 31 dicembre 1987 non è più in circolazione.
Era diviso in 100 centavos e la sua emissione era controllata dal Banco Central de Bolivia, la banca centrale boliviana.
Il peso sostuì a sua volta, nel 1963, una valuta anch’essa chiamata boliviano con il cambio di mille vecchi bolivianos per un peso. Il rapporto con il dollaro americano venne stabilito di 20 pesos per 1 dollaro.
Dal novembre 1979 al novembre 1982, il regime di cambi fissi fu affiancato ad un sistema di cambi liberi e controllati. Dopodiché ritornò il cambio fisso con un rapporto di 200 pesos boliviani per 1 dollaro.Forexchange - informazioni sulla valuta boliviana
L’iperinflazione che colpì il Paese negli anni ‘80 fece adottare al governo una nuova valuta, il nuovo boliviano, tutt’ora in corso. A seguito della perdita di valore del peso, la nuova valuta venne cambiata con il rapporto di un milione di pesos per un boliviano.
Perdita del peso Peso cubano
Cuba ha 2 monete: il Peso Cubano chiamato Moneda Nacional (MN) che è utilizzato principalmente dai cubani che con questa valuta ricevono il salario dalle imprese statali e le pensioni e il Peso cubano convertibile (CUC), la valuta utilizzata dai turisti e dagli stessi cubani come pagamento di benzina, alberghi, ristoranti e la maggior parte di cibi e prodotti d’importazione. Fino al 2004 circolava il dollaro statunitense che ora non solo non viene accettato ma viene penalizzato al cambio (- 20% ca.).
Il peso cubano (MN) circola a Cuba in monete da 1, 5 e 20 centesimi (centavo) e da 1 e 3 peso. Le banconote sono in tagli da 1, 3, 5, 10, 20, 50 e 100 peso.
La prima emissione del peso cubano fu una serie di banconote stampate nel 1857. La valuta fu emessa solamente in banconote fino al 1915, quando furono coniate le prime monete. Nel 1959, quando Fidel Castro prese il potere, un peso valeva un USD. Perse di valore a causa dell’embargo degli Stati Uniti e la sospensione delle quote di zucchero. Questa sospensione fu la principale causa economica che spince Cuba a cercare un nuovo partner economico, l’Unione Sovietica. Con il collasso dell’Unione Sovietica nel 1991, il peso perse gran parte del suo valore ed il tasso di scambio cadde a 125 pesos per un USD. Recentemente il peso ha parzialmente riacquistato valore e oscilla tra i 23 e i 25 peso per dollaro.
Perdita del peso Emianopsia
L’emianopsia è la perdita della vista in metà del campo visivo.
Si distinguono vari tipi di emianopsie:
- emianopsia bitemporale (perdita del campo visivo temporale per lesione mediana del chiasma ottico);
- emianopsia binasale (perdita del campo visivo nasale per lesione bilaterale ad entrambi i margini del chiasma ottico, estremamente rara);
- emianopsie eteronime destra e sinistra (perdita del campo visivo destro o sinistro per lesione, rispettivamente, del tratto ottico di destra e di sinistra);
- emianopsie altitudinali (perdita della metà superiore o inferiore del campo visivo per lesione bilaterale delle radiazioni ottiche o della corteccia visiva, quando le lesioni sono monolaterali si parla di quadrantopsia ossia la perdita di un solo quadrante del campo visivo).
Perdita del peso Vescica neurogena
Per vescica neurogena si intende una perdita del controllo della minzione conseguente a lesioni nervose.
La vescica è innervata prevalentemente dal sistema nervoso parasimpatico le cui fibre la collegano al centro sacrale del midollo spinale, posto tra le vertebre S2 e S3.
Si identificano:
- vescica neurogenica disinibita
Per perdita dell’inibizione centrale da lesioni delle fibre efferenti frontali e/o spinali.
La sensibilità vescicale è conservata, le contrazioni vescicali avvertite ma disinibite con svuotamento della vescica a basso volume.
Si ha incapacità di controllare la minzione.
- vescica neurogenica riflessa
Per lesioni spinali tra mesencefalo e centri sacrali della minzione con interruzione delle fibre afferenti ed efferenti al centro corticale.
La sensibilità vescicale è perduta, la minzione è riflessa e inconscia, le contrazioni vescicali non sono avvertite né inibite, con svuotamento vescicale a basso volume.
- vescica neurogenica autonoma
Per lesioni della corda sacrale o della cauda equina con interruzione delle fibre afferenti ed efferenti dell’arco diastaltico sacro-vescicale.
Si ha insensibilità vescicale, abolizione della minzione volontaria e anche riflessa, sovradistensione con svuotamento da sovrappieno (iscuria paradossa).
- vescica neurogenica atonica
Per lesioni delle radici del nervo sacrale posteriore con interruzione delle fibre afferenti dell’arco diastaltico sacro-vescicale.
Si ha insensibilità vescicale, abolizione della minzione riflessa, sovradistensione (ritenzione urinaria), svuotamento da sovrappieno.
La perdita involontaria di urina può verificarsi anche per altre condizioni:
- incontinenza da stress, per indebolimento dei muscoli del pavimento pelvico
- sovradistensione della vescica (incontinenza da sovrappieno)
Perdita del peso Modelli per la valutazione dell’erosione
I modelli per la valutazione del’erosione sono di norma applicati a bacini idrogeologici, valli e pianure, per valutare le differenti forme di erosione sotto forma sia liquida che solida. Sono altresì finalizzati a valutare gli impatti dell’erosione a livello ambientale, come la degradazione e la perdita del suolo a causa di agenti meteorologici (es. temporali) e inquinanti.</br>
Esistono modelli matematici per valutare l’erosione idrica.
Uno tra i modelli più utilizzati per la valutazione dell’erosione di un versante è il “Revised Universal Soil Loss Equation”.</br>
Il RUSLE non è altro che una revisione dell’Universal Soil Loss Equation (USLE) per essere adattato ad ambienti topografici complessi.</br>
I modelli USLE e RUSLE non sono altro che una serie di equazioni matematiche da cui si ottiene il valore medio del tasso di perdita di suolo, dovuto ad erosione. La formula generale è
A = R K LS C P
Legenda: A = stima della perdita media annua di suolo R = fattore erosività della pioggia K= fattore erodibilità del suolo LS = fattore topografico C = copertura del suolo P = pratiche di controllo dell’erosione
Perdita del peso Percentuale in peso
La percentuale in peso (o più correttamente percentuale in massa) è uno dei diversi modi con i quali si può esprimere la concentrazione di una soluzione o l’entità della presenza di un elemento in una sostanza. Il numero che esprime la percentuale in peso (o in massa) risulta dal rapporto tra il peso (massa) del soluto ed il peso (massa) della soluzione, moltiplicato per cento. Corrisponde anche ai grammi di soluto contenuti in 100 g di soluzione.
% in peso = soluto/soluzione × 100