Perdere peso in un mese


A dieta Terapie emmenagoghe

Posted in Uncategorized by admin on the October 9th, 2007

Terapie emmenagoghe sono applicazioni di tecniche o di sostanze per regolare delle mestruazioni rare o scarse ed eventuali disturbi connessi. Secondo la medicina scolastica galenica fanno parte delle terapie ablative.
Mestruazioni rare o scarse per i medici antichi erano anche un indicatore per disturbi sistemici. Inoltre si nota spesso che amenorrea e dismenorrea provocano sintomi che spesso si incontrano in menopausa come:

  • Caldane, congestioni, disturbi cardiaci.
  • Reumatismi, iperlipidemia, obesità e disposizione infiammatoria.
  • Mal di testa, emicrania, depressioni.
  • Disturbi biliari ed epatici.
  • Disturbi dermici.
  • Disturbi di occhi e orecchie.

Per gli antichi medici era scontato trattare prevalentemente i disturbi mestruali, perché i connessi sintomi sopracitati si perdevano senza ulteriore trattamento dopo una regolazione riuscita. Come deduzione inversa si applicava terapie emmenagoghe anche per i sovracitati disturbi dopo la menopausa.

Secondo il caso si curava prevalentemente:

  • In donne asteniche, sottopeso, scarse di sangue con:

    • Metodi roborizzanti: bagni caldi del bacino, fango, pediluvi ev. con farina di senape.
    • Coppettazione asciutta
    • Ferro ed ev. altri oligoelementi scarsi.
    • Dieta stimolante ricca di carne, alcolici, speziata.
    • Rimedi gastro tonificanti e aumento di peso corporeo.
  • In donne obese e disturbate nel metabolismo con:
    • Regolazione della dieta all’effettivo fabbisogno calorico.
    • Salassi, coppette sanguinose, sanguisughe.
    • Eventualmente trattamento del fegato, costipazione e altre funzioni metaboliche.
  • In tutti i casi durante i giorni mestruali:
    • Evitare sforzi, cercare calma, distensione e ricreazione.
    • Evitare raffreddamenti e surriscaldamenti.

Spesso con questi comportamenti si riesce a regolare le mestruazioni. Solo quando non bastavano, si ricorreva a rimedi emmenagoghi fitoterapici come Senna, Aloe, Gratiola.

Indicazioni

Le indicazioni sono evidentemente tutte le forme di amenorrea e dismenorrea e (dopo la menopausa) sintomi abbinati a loro.

Controindicazioni

Le controindicazioni sono altrettanto evidenti:

  • Non usare queste tecniche e rimedi in casi di mestruazioni regolari: possono disturbare il sottile equilibrio nervoso - ormonale - metabolico del ciclo femminile.
  • Perché essendo anche lassative sono da osservare anche le controindicazioni in merito.
  • Tutte queste sostanze (salvo i fitoormoni) sono tendenzialmente abortive (specialmente la gratiola, che non per niente in tedesco si chiama “erba della grazia divina”) e sono strettamente da osservare le relative controindicazioni.

Di seguito un paio di ricette “antiche” emmenagoghe. Oggigiorno si serve di più di fitoormoni come agnus castus e cimicifuga.

Le seguenti ricette non vanno mai applicate a lungo, perché le droghe contenenti antrachinoni (Senna, Aloe, Rheum, Frangula, …) oltre a essere lassative (che disturba il riassorbimento e l’equilibrio idro-elettrolitico) ledono a lungo i dendriti del plesso mesenterico e quindi la peristalsi.

Rp. Emmenagogo “metabolico”
Fol. Sennae
Rad. Liquiritiae
Fruct. Foeniculi aa 30
m.f. species. D. S. infuso 2 c.t. per tazza la sera. Cave! La liquirizia tende a promuovere la ritenzione di acqua e la volemia / pressione. (vedi anche Ricetta medica magistrale
Rp. Emmenagogo “astenico”
Tinct. Aloae 30
Tinct. Croci
Tinct. Myrrae (ev. Tinct. Gratiolae) aa ad 50
cave! emorragie. D.S. 3 volte al giorno 20…50 gocce in un po’ di acqua tiepida.

La gratiola (come anche sabina, yohimbina e cantaridi) nei secoli scorsi e in dosi massicce vennero usate spesso come abortivi (e afrodisiaci maschili). Sono rischiosi, perché possono causare seri danni organici per via di diversi effetti collaterali.

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